domenica 26 marzo 2017

Nutrition and Cardiac Health (Nutrizione e Salute del Cuore)

Vi annuncio con piacere che è stato pubblicato da Sperling il libro di cui sono co-autore: INTEGRATIVE CARDIOLOGY: A New Therapeutic Vision.

Ho curato in particolare i capitoli legati alla nutrizione e alla salute dell’ apparato cardiovascolare come membro affiliato dell’ Università Marconi (Roma).

Il libro è stato scritto in lingua inglese ed è rivolto principalmente a medici e cardiologi di tutto il mondo.

Troppo spesso si confonde la prevenzione delle malattie cardiovascolari con il mantenere i valori di colesterolo entro i limiti di riferimento.

In realtà recenti studi confermano che esistono anche altri fattori alla base della salute del tuo cuore e, fra questi, quelli che possono essere modulati dalla nutrizione sono numerosi. 

Il libro propone una nuova visione d’ insieme dell’ apparato cardiovascolare sulla base delle più recenti scoperte, senza tralasciare i preziosi insegnamenti delle medicine più antiche.

Ho svelato i segreti e smascherato le bufale e le false convinzioni in tema di nutrizione.

Ho spiegato l’ importanza della ottimale funzionalità dei mitocondri e dell’ autofagia per il cuore Ho discusso i  meccanismi che controllano l’ infiammazione, lo stress ossidativo, la glicazione e l’ immunità, descrivendo i nutrienti essenziali per mantenerli sotto controllo.

Ho descritto come è possibile personalizzare lo stile nutrizionale e affrontato alcune strategie cognitivo-comportamentali necessarie per mantenere i risultati raggiunti.

Ringrazio la mia insegnante di inglese, Amanda Bernardin (www.englishforbussinesscomunication.com) per il suo prezioso contributo nella traduzione dei questo libro, che è primariamente destinato a madrelingua americani e britannici.

E’ stato frutto di un lungo e scrupoloso lavoro.
Spero possa essere utile a medici e pazienti. 


sabato 23 maggio 2015

LA TIROIDE SECCA, Milano 23 maggio 2015

Il TRATTAMENTO di scelta nell’ ipotiroidismo è quello che prevede la prescrizione di T4 (levo-tiroxina). In realtà utilizzando esclusivamente T4 la conversione nella formativa T3 non è sempre efficace in cui tutti i pazienti e, nello stesso paziente, soddisfacente nelle diverse fasi della terapia. Aumentare il dosaggio di T4 non è la soluzione migliore in tutti i casi: può aumentare la conversione in T3 reverse (che pertanto è necessario dosare) dal T4, con una ulteriore riduzione del T3 e un peggioramento dei sintomi del paziente.
L’utilizzo della TIROIDE SECCA, che contiene tutti gli ormoni tiroidei, è il primo passo per muoversi nella direzione giusta del trattamento dei sintomi dell’ ipotiroidismo, sui quali la terapia con T4 non solo non agisce completamente ma addirittura talvolta peggiora.
L’altro importante aspetto riguarda la gestione globale del paziente.
E’ necessario che  il medico non sia semplicemente un prescrittore o un modulatore del dosaggio di un farmaco ma che sia in grado di gestire il paziente nella sua globalità.
ü  Sarà allora importante tenere sotto controllo tutte le interazioni ormonali e non unicamente gli ormoni tiroidei, viste le numerose e note interazioni ormonali.
ü  Sarà importante fare una diagnosi e un monitoraggio attento attraverso l’ interpretazione corretta degli esami di laboratorio includendo, quando indicato, anche  il dosaggio del T3 e T4 nelle urine delle 24 ore e quello del T3 reverse.
ü  Bisognerà attribuire la giusta importanza a nutrienti fondamentali per la funzionalità della tiroide ( selenio, lodio, zinco, ferro).
ü  Bisognerà prevedere un intervento sullo stile di vita del paziente partendo dall’ alimentazione e toccando anche attività fisica, gestione dello stress, sonno, fumo di sigaretta ed eventuali integrazioni fitoterapiche. http://tiroidesecca.it/
















martedì 22 ottobre 2013

Articolo pubbicato dal Dott. Tomella e coll. sulla CANDIDOSI RICORRENTE - Milano settembre 2013

La CANDIDOSI RICORRENTE è una condizione che "accompagna" la vita di numerose donne. Lo stress, la composizione del microbiota, lo stile di vita e soprattutto lo stile nutrizionale giocano un ruolo importante a livello preventivo. Come dimostra questo interessante studio della durata di due anni recentemente pubblicato sul Journal of  Biological Regulators and Homeostatic Agents l'utilizzo ragionato di un fitocomplesso ad hoc può essere uno strumento  ulteriore nelle mani del medico per affrontare la candidosi vulvovaginale ricorrente.

J Biol Regul Homeost Agents. 2013 Jul-Sep;27(3):875-82.

Prophylactic strategies in recurrent vulvovaginal candidiasis: a 2-year study testing a phytonutrient vs itraconazole.

Source

ReGenera Research Group for Intervention in Aging, Milano, Italy.

Abstract

The aim of the present study was to assess the clinical efficacy of a one week/month treatment with a phytocompound with antimycotic properties (K-712, with following 100 mg composition: 10 mg of oleoresin from Pseudowintera colorata at 30 percent concentration in Polygodial together with trace amounts of Olea europea) in recurrent vulvo-vaginal candidiasis (RVVC), as compared to once a week treatment with an azole drug for 24 months follow up. This prospective randomized study involving 122 women (19 to 63 years old) with a history of proven episodes of RVVC in the prior 12 months. Patients were allocated in two treatment groups of 61 patients each and given A) Itraconazole 200 mg orally once a week or B) 1 tab twice a day of K-712 for one week/month. Each treatment schedule was well tolerated with 19 patients in the azole group complaining of transient mild symptoms (nausea, abdominal discomfort, unpleasant taste), while only 3 patients on K-712 reported slight dyspepsia. The number of relapses was significantly lower in the K-712-treated group as compared to the itraconazole-group (22 vs 39, p less than 0.05). Moreover, the former group showed a significantly decreased number of cases resistant or dose-dependent susceptible as compared to group A (p less than 0.05 vs itraconazole) and the same occurred for the occurrence of non-albicans species (group A 64.1 percent vs group B 31.8 percent, p less than 0.05). The overall mycological cure at the end of the 2-year study showed a comparable benefit between the two groups. From these data it appears that the present antifungal phytonutrient is equally effective as itraconazole in the overall treatment of RVVC over a 2-year follow-up, but yielding a significantly better prophylactic effect and also maintenance benefit with lower relapse rate, antifungal susceptibility and growth of azole-resistant species.

lunedì 23 settembre 2013

Importante articolo pubblicato su Rejuvenation Research e PUBMED dal gruppo del Dott. Tomella, che compare come medico referente

Rejuvenation Res. 2013 Sep 19. [Epub ahead of print]

THE HIDDEN PHENOMENON OF OXIDATIVE STRESS DURING TREATMENT OF SUBCLINICAL-MILD HYPOTHYROIDISM: 

A PROTECTIVE NUTRACEUTICAL INTERVENTION.

ReGenera Research group for Aging Intervention, Milano, Italy

Abstract

Recent studies suggest that subjects with hypothyroidism under therapy with L-T4 might develop oxidative stress. The aim of this study was to test a redox-balance modulator, FPP, together with subclinical (SH) or mild hypothyroidism (MH) treatment in view of biochemical changes. 60 females treated for SH-MH were divided into two matched groups and received either FPP 3gr 1 sachet t.i.d. or placebo for 3 months. A significant baseline increase of all oxidative markers was observed in SH-MH (p<0.05 vs control) and even more under T4 treatment (p<0.05). FPP caused a normalization of redox markers (p<0.01 vs placebo). Thyroid supplementation accelerates mitochondrial oxygen consumption and oxidative stress while a redox-modulator therapy is advisable, given the long-lasting treatment in such cases.

Studi recenti suggeriscono che soggetti con ipotiroidismo in terapia con L T4 (levotiroxina) potrebbero sviluppare stress ossidativo. Lo scopo di questo studio era quello di testare un modulatore del bilancio redox, FPP (papaya fermentata) nel trattamento delle forme subcliniche (SH) e lievi di ipotiroidismo (MH) e verificare possibili cambiamenti biochimici. Sono state arruolate nello studio 60 donne in trattamento per ipotiroidismo suclinico o lieve, divise in due gruppi e trattate con  FPP 3 gr al giorno versus placebo per tre mesi. E' stato osservato un aumento significativo basale di tutti i markers ossidativi basali in SH-MH (P<0.05 versus controllo) e ancora di più sotto trattamento con T4 (p<0.05). FPP ha determinato una normalizzazione dei markers redox (p<0.01 versus placebo). La supplementazione con ormoni tiroidei accellera il consumo di ossigeno mitocondriale e lo stress ossidativo mentre una terapia modulatrice del bilancio redox risulta consigliabile, dato il trattamento di lunga durata in questi casi.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24050492



martedì 10 settembre 2013

Nuove notizie sull’ importanza del bilancio ESTROGENI e TESTOSTERONE nell’ uomo

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1206168
I ricercatori dell'Harvard School di Boston capitanati da Finkelstein JS hanno recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine  un articolo rivoluzionario sugli steroidi gonadici, la composizione corporea, la forza e la funzione sessuale negli uomini. Se alcalo dei livelli di testosterone sono stati da sempre attribuiti la maggior parte dei sintomi dell' "andropausa"e agli estrogeni sono sempre state conferite quelle caratteristiche"femminilizzanti" dell'uomo che invecchia, con queste scoperte si apre una nuova pagina. Anche il calo degli estrogeni (o estrogeni troppo bassi) possono avere conseguenze negative sull'uomo. Secondo questo studio la caduta degli estrogeni sarebbero responsabili dell' accumulo di grasso nel giro vita e condizionerebbero positivamente la libido.Non bisogna più quindi temere il processo di aromatizzazione (con il quale il testosterone viene convertito in estrogeni) sia fisiologico che secondario alla somministrazione di testosterone bioidentico che per molti anni, paradossalmente, è stato rioten uto responsabile dell'accumulo del grasso maschile, mentre al testosterone si attribuiva la forma corporea "asciutta" e atletica. Il merito di questo studio è anche stato quello di avere investigato sulle numerose azioni del testosterone sulla salute e il benessere dell' uomo che, seppur conosciute, lasciano molti punti di domanda sulla loro specificità e sulle loro specifiche relazioni e correlazioni. Come sempre in natura tutto dipende dall' equilibrio. La parola chiave per gli ormoni è "BALANCE".